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Berlin – 1. I fuochi di Tegel

È l’aprile 1978: sono passati tre anni da quando un misterioso virus ha decimato uno dopo l’altro tutti gli adulti di Berlino.

È l’aprile 1978: sono passati tre anni da quando un misterioso virus ha decimato uno dopo l’altro tutti gli adulti di Berlino. In una città spettrale e decadente, gli unici superstiti sono i ragazzi e le ragazze divisi in gruppi rivali, che ogni giorno lottano per sopravvivere con un’unica certezza: dopo i sedici anni, quando meno se lo aspettano, il virus ucciderà anche loro. Tutto cambia quando qualcuno rapisce il piccolo Theo e lo porta via dall’isola dove viveva con Christa e le ragazze dell’Havel. Per salvare il bambino, Christa ha bisogno dell’aiuto di Jakob e dei suoi compagni di Gropiusstadt: insieme dovranno attraversare una Berlino fantasma fino all’aeroporto di Tegel, covo del più violento gruppo della città. Là, i fuochi che salgono nella notte confondono le luci con le ombre, il bene con il male, la vita con la morte.
E quando sorgerà l’alba del nuovo giorno, Jakob e Christa non saranno più gli stessi.


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Pagine 204

Prezzo €14,00

Età: dai 12 anni

Formato: 14×21,5cm

In vendita dal 27 ottobre.

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37 commenti su “Berlin – 1. I fuochi di TegelAggiungi il tuo →

  1. Sembra un libro distopico interessante,sulla falsa riga di utopie famose come 1984 di George Orwell e Hunger Games.Stimola la mia attenzione anche l’ambientazione in una Berlino fantasma.

  2. Sono uno studente sardo il quale con la classe ha letto berlin e ha fatto il suddetto lavoro da presentare all’exma e ho trovato questo libro meraviglioso, e staricco di valori di tutti i generi (se andate sul mio canale YouTube ElsinorDrottningu potrete trovarvi anche una recensione libro) e per questo sto aspettando il 15 marzo per l’uscita dell’ Alba di AlexanderPlatz.

  3. Ho appena finito questo libro; un gran bel libro. Al contrario di altre persone che lo reputano simile ad altri libri distopici quali Divergent, Hunger Games o 1984 io trovo ognuno di questi libri diverso tra loro. Mi è piaciuto molto… Lo consiglio vivamente.

  4. L’ho comprato sull’ebook. Mi sembra un libro fantastico che merita di essere letto e compreso fino in fondo spero che superi le mie aspettative che riguardo ai libri sono molto alte dato che leggo un sacco e spero che anche qualcun altro la pensi come me.
    Ciao
    P.S Mi baso anche sulle recensioni degli altri per scegliere un libro e le vostre sono tutte molto buone quindi…

  5. Il libro, rivolto al pubblico Young Adult, sembra interessante. Mi piacerebbe sapere se gli autori lo ritengono godibile anche per un pubblico adulto e se puntano a conquistare lettori anche in questa fascia d’età. Grazie, e in bocca al lupo.

    1. Ciao Federico,
      noi pensiamo che una buona storia per ragazzi possa essere una buona storia per tutti, perché tutti siamo stati ragazzi. Tutti ci siamo confrontati con i sogni, le paure, le speranze di quella meravigliosa età di passaggio in cui il mondo cambia vorticosamente da un giorno all’altro. Per cui sì, certo, abbiamo cercato di costruire una storia, con uno sguardo, per parlare anche a un pubblico adulto. Se ci siamo riusciti, spetterà a voi dirlo. A noi, non resta che incrociare le dita :-)

      1. Grazie per la risposta. Ho inserito il libro nel mio prossimo ordine di acquisto e sarà una delle mie prossime letture. Poi magari darò la mia opinione con cognizione di causa :)

      2. Confesso di averle letto i primi due volumi per poterli eventualmente consigliare ai miei alunni, ma anche se sono un’insegnante di mezz’età a me sono piaciuti molto. Io adoro la fantascienza, anche distopica e in questi due libri ho trovato avventure appassionanti, ma anche la possibilità di stimolare qualche riflessione non banale sulle relazioni sociali, l’organizzazione delle società (echi de “Il signore delle mosche”?), la storia e la scienza; inoltre ho ritrovato i luoghi di una città che mi ha affascinata, benché io l’abbia conosciuta solo in modo molto superficiale. Mi ripropongo di leggere anche gli altri volumi e di conasigliarne la lettura ai miei studenti.

    2. Io insegno Lettere alle medie e amo molto leggere. Ho divorato la saga e la presenterò con entusiasmo ai miei alunni. Lo stile della scrittura è ottimo. L’introspezione e la resa delle emozioni sono accurate e profonde. Secondo me, quindi, è un libro adatto a tutti, indipendentemente dall’età. Anzi può insegnare molto a genitori, insegnanti e “adulti” in generale, che troveranno diversi spunti di riflessione.

  6. Ciao a tutti gli accaniti lettori e a voi, Marco e Fabio! Faccio parte dei tantissimi ragazzi sardi che, come spiegava Michele nei commenti soprastanti, hanno partecipato a uno dei nostri rari progetti scolastici. Devo ammettere che è stato bellissimo farsi rapire dallo scintillio degli occhi dei nostri due cari scrittori, ma soprattutto notare l’innocenza dell’emozione che provavano quando parlavano del loro bambino Berlin, costruito come solo un buon Geppetto può scalfire amorevolmente il legno di un Pinocchio. Quel giorno ero la classica ragazza timida, quella che arrossisce appena si sente gli occhi di qualcuno posati addosso. La classica ragazza tranquilla, quella della classe giullare che durante la presentazione ha fatto sorridere un po’ tutti. La classica ragazza che non spicca tra la folla, quella che probabilmente non ricorderete. E invece ora sono qui, sto alzando la voce tra le righe per mezzo di uno stupido sproloquio sulla vostra pagina internet. Sono tornata, e ora riuscite a distinguermi. Avrei voluto farvi tante domande, ma, sinceramente, non avevo ancora avuto la possibilità di leggere il libro. Sono riuscita a procurarmelo qualche settimana dopo e ho iniziato a leggere. Il problema suppongo lo conosciate già: non sempre si è dell’umore di leggere uno stesso libro. Allora io, come mio solito, l’ho lasciato a invecchiare sul mio comodino. In questo modo il vostro Berlin è diventato una piccola botte di buon vino vecchio. E mentre io ora scorro le righe con gli occhi, nelle vostre idee sta già maturando un altro raccolto, e un altro buon vino. L’attesa è straziante pur non avendo ancora finito di leggere la storia. So che ho scritto troppo, ma so anche che così vi siete affezionati un pochino alle mie parole e spero che non vi dimentichiate di questa piccola ragazzina con la voce troppo bassa, che adesso ha un pizzico di coraggio in più grazie alle vostre parole stampate su qualche quercia.

    1. Grazie a te! Eccome se ci siamo affezionati alle tue parole: sono la prova di quanto scrivere per ragazzi possa dare soddisfazioni uniche. E siamo felicissimi che tu abbia deciso di alzare la voce, perché l’incontro che abbiamo fatto in Sardegna non è finito al termine di quelle due orette, quello è stato solo l’inizio. Perché noi siamo sempre qua, per chiacchierare dei nostri libri, di ciò che vi resta dopo averli letti, di ciò che sperate o temete possa succedere nei successivi. A presto, da qualche parte :-)

  7. Anche alla mia classe hanno proposto questo libro e quando la professoressa ha letto il primo capitolo per farci capire che genere è,lo trovato abbastanza noioso. Io nn sono una persona che legge di tutto e di più, preferisco rimanere sulle serie che conosco ,ma questo libro mi ha subito attirato dopo la spiegazione degli autori in una scuola della mia città . Mi ha coinvolto tantissimo, è scritto benissimo e comunica tante emozioni fortissime. Mi è piaciuto così tanto che mentre lo leggevo nn mi rendevo conto del tempo che passava e l’ho finito in pochi giorni, mi ha appassionato molto e così ho letto anche il secondo e il terzo.
    Secondo me sono veramente dei capolavori e nn vedo l’ora che esca il prossimo !
    Quando ci avete presentato il libro ci avete detto quanti libri avete intenzione di scrivere ma io nn mi ricordo più quanti, me lo ricordate per favore ?

  8. Un libro che consiglio a tutti.
    cari Fabio e Marco,
    devo dire la verità, il mio scrittore preferito è Jeff Kiiney. La mia scuola un bel giorno mi ha detto : perchè non leggi Berlin? E io: okkei… abbiamo perso due settimane di scuola a leggere ma non è questo il punto. Quel libro mi ha veramente cambiato la vita. Ora vedo il mondo con occhi diversi, pieni di curiosità se, ad esempio, il mondo di ora domani diventa il mondo di Berlin. wow. Come sopravvivere? Ora lo so. Collaborazione e solidarietà. Ho avuto la fortuna di conoscere Fabio, e niente, complimentoni. Siete diventati i miei scrittori preferiti e voi mi direte: e Jeff? ma Jeff chi? complimenti veramente. ora sono pronta a divorarmi piano piano tutti glia altri libri della saga. continuate così.

  9. Ho letto questo libro e mi è piaciuto moltissimo,ho già ordinato il 2° libro e lo sto aspettando con ansia e di sicuro appena lo vado a ritirare non mi staccherò mai dal libro…24h su 24 a leggerlo. Lo adorooo😍😍😍

  10. E volevo dire anche che è stato grazie alla scuola se ho scoperto questo libro e le parole “collaborazione e solidarietà” mi appartengono. Il personaggio che mi colpisce molto è Wolfrun per la sua storia e per i suoi genitori, invece Jackob e Christa sono i miei personaggi preferiti…mi dispiace per Sven perchè anche lui mi piaceva molto come personaggio. Non vi ho mai incontrato e non ho potuto venire nemmeno ad un vostro evento però spero di avere un giorno il vostro autografo e anche quello di Jackob e Christa.

  11. Quando sono entrata in libreria, circa una settimana fa, ero senza idee: non sapevo che tipo di libro volessi e così continuavo a guardarmi intorno senza decidere. Poi, in un angolo, ho notato un libro con una grande scritta rossa sulla copertina: Berlin. Una trilogia. Così mi sono avvicinata, lo ho preso in mano e, leggendo la trama, ho pensato: “Okay, questo è proprio il libro adatto a me!”. L’ho comprato e, appena arrivata a casa, mi sono messa subito a leggere. I capitoli si susseguivano uno dietro l’altro, eppure non riuscivo a staccare gli occhi dalle pagine. Mi vedo moltissimo in Christa, e continuare a leggere era più forte di me. Volevo sapere come sarebbe andata a finire: ognuno di quei personaggi rappresenta esattamente un tipo di ragazzo o ragazza, e così ognuno può ritrovarsi nella storia. A distanza di due giorni, avevo finito il primo libro, dopo tre il secondo e ora mi mancano poche pagine per terminare il terzo. Quando, per saperne ancora di più, ho deciso di visitare questo sito, ho scoperto che non si tratta di una trilogia, ma saranno ben sette libri. Sette. Come l’altra mia saga preferita, Harry Potter. Non voglio fare previsioni affrettate, ma potrebbe arrivare al suo livello, a mio parere. Come ha già detto qualcun altro prima di me, quei libri mi stanno facendo cambiare il modo di vedere il mondo, mi hanno insegnato a vivere ogni giorno al meglio, perché non si sa mai quando quel miracolo che noi chiamiamo vita potrebbe finire. Non vedo l’ora di comprare i prossimi libri, credo che divorerò anche quelli! Grazie.
    P. S. : Scusate per il poema…😂

  12. io ho iniziato sta mattina a scuola poiché, per l’introduzione di un progetto di lettura, la prof di lettere l’ha portato e devo dire che è stupendo peccato però che ‘ho quasi finito

  13. È un libro molto bello e a chi ama il genere avventura lo consiglio pienamente.
    L’unica cosa è che bisogna leggere all’inizio un po’ contro voglia perché è un po’ noioso però poi diventa veramente bello, ti rapisce e ti ritrovi a vivere quasi dentro il libro.
    Lo consiglio a tutti.

  14. Ciao a tutti. Volevo ringraziare in modo particolare gli autori di questa saga, che hanno saputo farmi emozionare e, chissà, magari anche fatto crescere, come i personaggi del racconto. Questi ragazzi sperduti in un mondo disastrato e cadente che hanno saputo far fronte a tutte le difficoltà e a ogni ostacolo che si presentava lungo il loro tumultuoso percorso interiore di crescita. Ecco io che ho la loro stessa età desidero ardentemente di crescere come loro e di sognare e sperare un futuro migliore come solo un ragazzo sa fare.
    Ancora grazie!

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