Il diario di Bernd (pagina 5)


4. Arrivo a Gotham City – 12 Luglio 1974


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A un certo punto penso che abbiamo sbagliato strada, o che Berlino l’abbiano presa e spostata chissà dove senza dir niente a nessuno. 

Per tutto il pomeriggio la DDR fila via senza segni di vita come uno di quei documentari in bianco e nero che ci fanno vedere a scuola. Quando ormai è sera arriviamo alla frontiera tra la Germania Est e Berlino Ovest e mi illudo che sia quasi fatta, che Berlino sia dietro l’angolo. Invece ripartiamo sempre sulla stessa strada di prima, in mezzo a un mare di alberi. Col buio si vede ancora meno, nemmeno la luce di una macchina o di una fattoria, sembra di essere rimaste le ultime tre persone al mondo. 

Passa lo scheletro di una gigantesca torre di ferro che secondo zio Knut è della radio, poi i cartelli delle uscite con i nomi delle vie. Le mie mani iniziano a sudare e la bocca a seccarsi. Siamo davvero vicini. Usciamo al Kurfürstendamm e, dopo una curva, eccoci. 

Macchine lunghissime e scintillanti in coda sui viali a tre corsie come nei telefilm americani; ragazzi e ragazze per strada come a carnevale; cantieri aperti anche di notte; palazzi altissimi di vetro, cemento e mattoni rossi, i muri coperti di cartelloni con le pubblicità di birre, elettrodomestici e grandi magazzini. Tutto illuminato a giorno di luci lampeggianti e neon colorati. Tiro giù il finestrino e fuori è un concerto di clacson che suonano, freni che stridono, autoradio a tutto volume, martelli pneumatici che spaccano, operai che gridano, odori di carne arrostita e gomma bruciata. Questa non è Berlino, o forse Berlino non è una città, e non è neanche Germania, è un luna park dove nessuno dorme mai. Io no di certo, continuo a guardarla dalla finestra e mi sembra che qui tutto sia possibile. Proprio come a Gotham City da un momento all’altro Batman potrebbe sbucare da un tetto. Oppure potrebbero arrivare gli alieni, che con le loro astronavi atterrano solo nei posti importanti, quelli dove succedono le cose che finiscono nei libri di storia, mica nelle fattorie in Baviera. Qui da oggi ci sono anch’io: Bernd, l’alieno dai grandi piedi puzzolenti! Suona bene no?

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"Il diario di Bernd" table of contents

  1. Il diario di Bernd
  2. 1. La partenza - 12 Luglio 1974
  3. 2. Alla frontiera - 12 Luglio 1974
  4. 3. Nel mezzo di un bel niente - 12 Luglio 1974 
  5. 4. Arrivo a Gotham City - 12 Luglio 1974
  6. 5. Il collegio - 13 Luglio 1974
  7. 6. Il peso della cultura - 14 Luglio 1974
  8. 7. Tanti auguri Bernd - 15 Luglio 1974

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