Il diario di Bernd (pagina 6)


5. Il collegio – 13 Luglio 1974


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Stamattina io e mamma andiamo al collegio. A Monaco i collegi delle suore sono palazzi vecchi ed eleganti, questo invece da fuori sembra un’enorme scatola da scarpe di cemento, o al massimo una palestra, di quelle nuove tutte squadrate. Dentro non c’è nessuno per via delle vacanze estive, ma noi abbiamo appuntamento col rettore.

Il rettore è un tizio strano forte. Quando entriamo nel suo studio se ne sta tutto rigido alla scrivania a fissare la porta dietro un paio di occhiali da sole talmente scuri che mi chiedo come faccia a vederci. Ci sediamo e mi fa un po’ di domande su Monaco, sulla nostra famiglia, sulla scuola, sulle mie materie preferite, e mi racconta come funzioneranno qui la vita in collegio, le lezioni, le attività extra. Mentre parla senza mai muovere la testa a un certo punto mi viene in mente che forse non ci vede proprio, cioè magari è cieco: ecco perché tiene gli occhiali! Penso a quante gliene devono combinare i ragazzi e mi viene da ridere anche se sto attento a non fare il minimo rumore.

Lui comunque si blocca, sta zitto per qualche secondo, poi mi dice che sì, è cieco, e mi chiede se lo trovo buffo: come avrà fatto a capire che sto sorridendo e soprattutto a cosa penso? Divento rosso come un ravanello e mamma si affretta a scusarsi e rimproverarmi. Il rettore però resta tranquillo, le dice di non preoccuparsi, che in effetti è buffo che un cieco diriga un collegio, e resta di nuovo in silenzio. Dopo qualche altro secondo sorride e aggiunge che è la vita a essere buffa. Lo dice in un modo che non mi piace per niente, e mi sento sudare freddo la schiena.

Finite le spiegazioni sul collegio chiede a mamma di prenderlo sottobraccio e ci porta in giro per l’istituto. Che situazione assurda, lui che non vede niente ci fa da guida. Passiamo per corridoi lunghissimi, illuminati solo da alcuni finestroni sul cortile interno. Vediamo le aule, la mensa, un paio di stanze. Tutto molto sinistro.

Forse anche i suoi occhi dietro a quegli occhiali da sole sono così, bui, silenziosi e vuoti? Mi aggrappo al braccio di mamma libero dalla presa del rettore e lo stringo finché mi chiede di smetterla che non le passa più il sangue. Non vedo l’ora di tornare all’aria aperta: l’intera visita sarà durata poco più di un’oretta ma mi sembra un secolo, e quando usciamo c’è un sole che così bello non l’avevo visto mai!

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"Il diario di Bernd" table of contents

  1. Il diario di Bernd
  2. 1. La partenza - 12 Luglio 1974
  3. 2. Alla frontiera - 12 Luglio 1974
  4. 3. Nel mezzo di un bel niente - 12 Luglio 1974 
  5. 4. Arrivo a Gotham City - 12 Luglio 1974
  6. 5. Il collegio - 13 Luglio 1974
  7. 6. Il peso della cultura - 14 Luglio 1974
  8. 7. Tanti auguri Bernd - 15 Luglio 1974

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