Il diario di Bernd (pagina 8)


7. Tanti auguri Bernd – 15 Luglio 1974


bernd_new_03

Oggi è il mio compleanno, ma questo non è come gli altri, è un compleanno strano.

Succedono cose anche belle, ma accidenti non me le riesco a godere.

Prima di tutto mamma per festeggiare mi porta allo zoo, e già questo sarebbe un gran regalo visto quanto amo gli animali: alla fattoria starei tutto il giorno tra cani, gatti, galline e maiali. E lo zoo è pieno di animali incredibili, che di solito si vedono solo in Tv, ma ora sono proprio qui: lupi, ghepardi, tigri, leoni, pinguini, gorilla, ippopotami, rinoceronti, zebre, serpenti, leoni marini, canguri, panda e poi gli uccelli, pappagalli e rapaci a non finire. Sono a un metro da loro però sembrano distanti, non ci fermiamo nemmeno davanti a un cucciolo di giraffa che reggendosi sulle gambe sottili come due stuzzicadenti cerca di poppare il latte dalla mammella della madre, e a un orsacchiotto che impara a camminare a forza di ruzzoloni buffissimi. Un altro giorno mamma si pianterebbe in mezzo al vialetto, mi metterebbe una mano sulla spalla, che è il suo segnale per i momenti “commozione”, e mi racconterebbe una storia incredibilmente strappalacrime sull’importanza della vita in ogni forma. Una di quelle storie che se ci crede davvero non mi spiego come faccia poi a trasformare quelle “meravigliose forme di vita” in memorabili arrosti con la crosta e succulenti prosciutti: misteri degli adulti. Oggi comunque non dice nulla, oggi va così.

Usciamo e ci sediamo su una panchina. Mamma fa finta di cercare una cosa qualunque nella borsa, ma quando estrae il pacchetto ho già capito tutto. Strappo la carta riducendola a brandelli come da migliore tradizione, e dentro trovo una sorpresa pazzesca: la squadra completa per il Subbuteo della Germania Ovest, che giusto da una settimana è campione del mondo, con tanto di tappetino verde rettangolare per giocare! Ci sono il grande Franz Beckenbauer, l’infallibile Gerd Müller, l’inossidabile Berti Vogts, Maier, Breitner, Heynckes, Overath, Netzer e tutti gli altri ragazzi di ct Schön. È perfetto, è tutto perfetto, abbraccio mamma ma senza la forza che vorrei.

Dopo prendiamo un hot dog al chioschetto, che invece non è perfetto per niente, anzi fa schifo: sa di gomma bruciata, pepe e senape, come tutti gli hot dog dei chioschetti. Mamma mi guarda, sorride, e col tovagliolo mi toglie una bava di salsa dalla bocca. Forse pensa a quando potremo mangiarci il prossimo manicaretto tutti insieme. Io, lei, Nina, Ferdi. E papà, anche papà. Bè, passerà un bel po’ di tempo, visto che stasera mamma torna a Monaco.

Ecco il punto. Non c’entrano lo zoo e il regalo, e non è nemmeno colpa dell’hot dog, è che da domani sarò solo. Zia non conta, è una brava persona ma l’ho vista tre volte in tutta la vita.

Bernd, lo sai che non avrei mai voluto questo vero?

Mi chiede mamma, e io ora sì che la stringo fortissimo perché lo so, certo. Ma saperlo non basta a far passare la fifa pazzesca che ho.

Vedrai che Berlino ti piacerà, goditela ma mi raccomando, testa sul collo, intesi?

Mi dice così e io faccio sì con la testa, anche se dovrei fare no. Perché di tutte le raccomandazioni che le mamme possono fare ai loro figli undicenni prima di lasciarli in una città gigantesca e sconosciuta, la più oscura e misteriosa è proprio questa. Ci penso e ci ripenso tornando a casa, mentre la aiuto a fare i bagagli, quando ci prendiamo l’ultimo caffè, e anche quando le porto la valigia al taxi. Allora mi prendo l’ultimo bacio con lo schiocco, quello che sa fare solo lei, ma cavolacci non trovo uno straccio di risposta.

Precedente

"Il diario di Bernd" table of contents

  1. Il diario di Bernd
  2. 1. La partenza - 12 Luglio 1974
  3. 2. Alla frontiera - 12 Luglio 1974
  4. 3. Nel mezzo di un bel niente - 12 Luglio 1974 
  5. 4. Arrivo a Gotham City - 12 Luglio 1974
  6. 5. Il collegio - 13 Luglio 1974
  7. 6. Il peso della cultura - 14 Luglio 1974
  8. 7. Tanti auguri Bernd - 15 Luglio 1974

0 commenti su “Il diario di BerndAggiungi il tuo →

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.